Quella che la UTE Libri ha deciso di pubblicare (e che speriamo vogliate leggere) è solo l’ultima della lunga serie di versioni attraverso cui Città Senza Eroi si è trasformato da manoscritto nel cassetto a romanzo edito. Questo lento e continuo processo di miglioramento non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di moltissime persone che hanno dedicato il proprio tempo alla nostra folle idea narrativa.

Il ringraziamento va innanzitutto alle scrittrici e agli scrittori che hanno voluto leggere Città Senza Eroi: Francesco Barbi, Paola Boni, Tiziano G. Bertoni, Uberto Ceretoli, Mark Menozzi, Davide Morosinotto, Gianandrea Siccardi ed Emanuela Valentini. I vostri consigli preziosi ci hanno aiutato a migliorare il nostro stile e il nostro lavoro. Abbiamo ancora molto da imparare, ma le vostre indicazioni ci hanno mostrato la strada da seguire.

Poi è la volta degli amici che si sono offerti (più o meno volontariamente) come lettori di prova: Angelo, Matteo, Michele, Silvia e Stefano. Meritereste una statua anche solo per la pazienza con cui avete letto quella copia mal stampata e mal rilegata. E non dimentichiamo gli altri: nominarvi tutti sarebbe troppo lungo ma senza il vostro sostegno non avremmo mai avuto la forza di arrivare fin qui.

Menzione d’onore per i quattro giovani talenti che ci hanno regalato le illustrazioni che trovate nel romanzo e che potete ammirare nell’apposita sezione di questo sito: Claudia Cocci, Sara Ingignoli, Stefano Fortis e Annarita Calligaris. Avete donato una dimensione visiva a Città Senza Eroi, e non vi ringrazieremo mai abbastanza per aver creduto nel nostro progetto.

Un ulteriore ringraziamento ai Cigar To Tragic, e in particolare ad Alessandro, per aver aggiunto una colonna sonora alle nostre passeggiate nella Città.

Io, Roberto, ci tengo a ringraziare tutto il collettivo di Diario di Pensieri Persi, famiglia virtuale acquisita che mi sopporta quotidianamente da ormai due anni. Un sentito grazie a tutti i membri e un ringraziamento speciale a Claire, Elena, Pia, Valentina e Valeria (i vostri consigli sono stati utilissimi), nonché ovviamente ad Alessandra (alle volte mi chiedo proprio come fai a sopportarmi). Il ringraziamento più grande, tuttavia, lo devo riservare ai miei genitori, sempre e comunque i primi a credere in me.

Io, Giacomo, volevo ringraziare i miei genitori, se sto scrivendo queste righe è anche merito vostro. Alessia, perché qualunque cosa faccio so di avere una fan orgogliosa. Gli amici, tutti, vicini e lontani. E Silvia: nulla è più prezioso del supporto che mi dai ogni giorno.

Tutta la nostra gratitudine, infine, va a voi lettori: speriamo che Città Senza Eroi sia di vostro gradimento, e ci auguriamo di rincontrarvi presto per altre pagine e altre storie.

È un piacere ospitarvi nella nostra Città.

Buoni libri,

Roberto e Giacomo